Aggettivo qualificativo. Alla categoria del maffo appartengono tutti quei soggetti, oggetti o situazioni, mai di cattivo gusto, che sono nati, si sono sviluppati e sono scomparsi in un passato storico e che sono rimasti in latenza nella memoria individuale e/o collettiva grazie alla funzione avuta di fenomeno di costume, non sempre per evidenti meriti di oggettiva bravura o di virtù, ma grazie alla capacità di creare curiosità, alla forza comunicativa, senza mai, tuttavia, sconfinare nella fama. Il termine ha duplice valenza, una storica e una nostalgica. Il soggetto a cui si riferisce, quindi, non deve essere frutto della fantasia o dell’immaginazione, ma deve essere storicamente esistito come fenomeno effimero, in modo tale che la sua rievocazione possa realizzarsi solo attraverso il ricordo. Il processo rievocativo, poi, deve essere accompagnato da ironia e senso di appartenenza al soggetto del ricordo in un tempo ben limitato, per evitare di creare un falso storico. E’ chiaro che il termine maffo avrà diverse accezioni a seconda dell’età, del luogo geografico, dell’educazione e delle tradizioni personali…
Esempi:
- il Dalek è maffo, non il Lemonissimo perchè ancora esistente.
- gli Europe sono maffi, non gli Iron Maiden perchè puntavano sulla bravura.
- Memo Remigi è maffo, non Johnny Dorelli perchè mai dimenticato.
- Falco è maffo, non John Lennon perchè è un mito.
- Barbapapà è maffo, non Ken il guerriero perchè di cattivo gusto.
- Valderrama è maffo, non Maradona perchè è una leggenda.
- il mangiadischi è maffo, non l’Hi-Fi perchè non effimero.
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