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Acquari
Torna Pablosax all'Ecoteca con una nuova meravigliosa collezione di ritratti. La sua è una personale d'assalto che interroga ciò che comunemente definiamo “società civile” e che, purtroppo, più spesso è evidentemente incivile.
Luigi Pagliarini
Acquari
Ritorna l'anfibio più coriaceo di tutta la costiera a riproporci la sua talassoterapia lisergica. Senza dubbio il maggiore - unico - esponente del naive psichedelico del XXII secolo, dopo le rituali invocazioni agli elementi (soffia tromba marina, le mosche ronzano pagami da bere, italiani teste di ...)
Vladimiro Sponsilli aka Pablosax torna a smuovere le narcotiche acque dal Saline allo scarico dell'Alento spiaggiandosi , tra una vernice e l'altra all'Idroteca.
Questa mareggiata lo vede calato nella muta talare dagli antichi olezzi profetici più o meno beat (William S. Burroughs, Jacques Cousteau, Folco Quilici, etc.), la cui risacca porta l'eco dell'età degli Acquari.
Dopo il tour che lo ha visto gorgheggiare con i Kannelikki blues presso i vari feudi rivieraschi il gasteropodone oceanico, più impermeabile che mai ci propone una zoologia acquatica dal sapore di brodetto casereccio: dietrologo incallito, nel suo setaccio a strascico finiscono tutti i mitili e i crostacei di spicco della sghignazzante pescheria adriatica; dalla tonnara non si salvano nemmeno mucillagine e locali stelle marine - gratinate già nello stesso forno del precedente album panini -.
L'Ittiosauro più temuto del mediterraneo ha ripreso a fare mattanza!
Curatore della mostruosità degli abissi è Capitan Findus.
La direzione nautica del locale procurerà ai coraggiosi natanti braccioli, pinne, maschere, occhiolini e boccagli di tutte le taglie (02, 03, 04 etc.) nonchè un manuale di apnea di Enzo Maiorca. Obbligatoria la doccia prima di entrare in vasca.
Dino Rosa
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